E’ un albero decisionale che ti guida nei processi di innovazione, una innovation map appunto, e la sigla IFTTT sta per “if this than that” (@Google, è il primo nome che mi è venuto in mente, poi lo cambio magari italianizzandolo).
Ti spiego cos’è in questo video tenendo presente che al momento è solo un wireframe su carta.
[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=QQNsI5ve5eQ[/embedyt]L’obiettivo di questo albero decisionale è quello di permettere alle aziende che vogliono fare innovazione di pensare, lavorare, sperimentare e creare valore come fanno le startups.
Definisco tale mappa come la “spremuta” di tre libri fondamentali ed essenziali per passare da delle assumptions scritte su dei post-it alla realtà:
- The four steps to the epiphany di Steve Blank
- Lean startup di Eric Ries
- Value proposition design, How to Create Products and Services Customers Want di Alexander Osterwalder
Inoltre, il canvas è frutto delle mie esperienze pratiche nel mondo startup e successivamente nel corporate training: il design thinking (o user centered design) è il minimo comun denominatore di tale processo.
Il processo ha un unico obiettivo ben espreso d questo paradigma:
from making people want things
to making things people want
e lo fa attraverso venti domande per affrontare step by step le seguenti fasi:
- Challenge e Root Causes
- Problem Fit e Desirability
- Solution Fit e Idea Creation
- Prototyping e Qualitative Test
- Market Fit e Viability
- Feasability in Agile/Scrum
Se durante il percorso rispondi “no” ad una delle domande, ti vengono suggeriti degli strumenti, contenuti di approfondimento, strategie e mentoring dedicato affinchè tu possa validare concretamente le ipotesi per passare allo step successivo.
Il processo decisionale, con ogni suo nodo terminale, ti suggerisce cosa fare, come farlo e come validare le assumptions per trasformare delle semplici ipotesi su dei post-it in processi concreti, reali e soprattutto validati dal mercato.
Ad ogni nodo terminale del percorso, inoltre, vengono indicati gli archetipi di figure che devono essere coinvolte nelle attività suggerite dal nodo stesso: possono essere designer, manager, imprenditori, ricercatori etc.
Se sei interessato a testare la beta di questo strumento, scrivimi due righe a: hello@filipposcorza.com