mi sono licenziato, avevo un contratto solido
ma non stavo imparando più nulla, mi sentivo fermo e avevo bisogno di spingermi oltre la mia zona comfort
volevo riprendere ad imparare, a crescere e a mettermi in discussione, nuovamente
mi è stato detto che dovevo decidere cosa fare della mia vita, che non potevo cambiare costantemente lavoro
apparivo come incostante ed inaffidabile
mi guardai indietro con occhio critico ma non riuscii a capire dove avessi sbagliato
pensai che forse ero io quello sbagliato nel luogo, nel pensiero e approccio
pensai che avrei dovuto essere più tollerante e adattativo, che mi sarei dovuto abituare ad ambienti poco stimolanti così come facevano molti dei miei coetanei
capii che non era una questione di passione, impegno o energia
se hai molta passione per quello che fai non significa essere “sulla strada giusta”
nella vita reale dobbiamo affronte problemi complessi
e questi problemi hanno bisogno di abilità, pazienza e comprensione
nel tentativo di risolverli, la dispnea, l’impetuosità e la franchezza sono poveri sostituti della disciplina, della padronanza, della forza, dello scopo e della perseveranza
ciò di cui abbiamo davvero bisogno nella nostra ascesa è scopo e realismo
lo scopo, si potrebbe dire, è come la passione con i confini
Il realismo è distacco e prospettiva
Passion is about
Purpose is to and for
e poichè sembra che sentiamo parlare solo esclusivamente di passione da quelli che hanno avuto successo, ci dimentichiamo altrettanto spesso che anche i più grandi fallimenti della storia sono stati mossi dalle medesime passioni
così come la tragica fine di “into the wild” è il risultato di una giovane passione che mancava di una matura preparazione e saggezza